I QUATTRO PILASTRI DEL TRADER · PILASTRO 1 DI 4 · NICOLA PARA
Quanto posso perdere?
È il pilastro che tutti saltano perché non è divertente. Ed è l’unico che decide se tra un anno sarai ancora qui a controllare gli altri tre.
Questo appuntamento è andato in onda il 24 settembre 2026.
La registrazione arriva via email a chi era iscritto, e resta nell'area personale per chi ha un account FinancialDesk: rivedi la puntata.
Gli appuntamenti in arrivo stanno sulla pagina di ProfessionalDesk.

Di cosa parliamo
Ogni operazione che apri poggia su quattro pilastri. Il problema è che quasi nessuno li ha mai controllati: ci si costruisce sopra e si spera che reggano.
Il primo è anche quello che si salta più volentieri, perché non è divertente: quanto posso perdere. Non quanto voglio guadagnare, non dove va il mercato. Quanto posso perdere: in euro, su questa operazione e sulle prossime venti.
Se questo pilastro non regge, non importa quanto è buona la strategia che ci hai messo sopra. Viene giù lo stesso, e non capisci nemmeno perché.
Che problema risolve
Quasi nessuno sa rispondere alla domanda «quanto stai rischiando adesso, in euro?». E non è distrazione: è che quel numero non è stato deciso, è successo: si è formato da solo mentre si guardava il grafico pensando a quanto si poteva guadagnare. È il motivo per cui due persone con la stessa identica analisi, dopo un anno, hanno due conti diversi. Un’ora serve a trasformare quel numero da conseguenza a decisione, presa prima.
Cosa ti porti a casa
- La regola con cui si decide quanto rischiare su ogni operazione, e come si adatta al tuo capitale
- Il calcolo che lega rischio, distanza dello stop e dimensione della posizione, nell’ordine giusto
- Cosa fare quando arriva una serie di perdite, perché arriva
- Le soglie da scrivere una volta e non rinegoziare mai in diretta
- Il foglio su cui mettere tutto questo, così che diventi una procedura e non un proposito
E nei prossimi
Dopo il rischio vengono i livelli («dove reagirà il prezzo?»), poi le fasi («in che fase siamo?»), poi il contesto («cosa dice il resto del mercato?»). Sono in quest’ordine per un motivo: servono i livelli per definire il perimetro di una congestione, e il contesto si legge solo dopo aver visto la struttura. L’ordine è il prodotto.
Alla fine dei quattro non avrai una strategia da copiare. Avrai delle fondamenta.

Nicola Para
SETUP DESK · I QUATTRO PILASTRI DEL TRADER
Trader professionista indipendente dal 2007, specializzato su indici, valute e materie prime nel breve e medio periodo. Laureato in Scienze Statistiche a Bologna, con un master di II livello in Banking and Finance alla Sapienza.
Ha lavorato come consulente a supporto dei desk di trading di alcune delle principali banche d’investimento italiane. È ospite fisso di Class CNBC e Market Briefing, e relatore alle maggiori fiere italiane su trading e investimenti.
I quattro pilastri
Sempre di giovedì alle 16:00. Una sola iscrizione, quattro appuntamenti.
- Pilastro 1Il rischio: «Quanto posso perdere?» (questo appuntamento)24 settembre
- Pilastro 2I livelli: «Dove reagirà il prezzo?»29 ottobre
- Pilastro 3Le fasi: «In che fase siamo?»26 novembre
- Pilastro 4Il contesto: «Cosa dice il resto del mercato?»17 dicembre